
Io so bene che dentro la mia stanza
c'è un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
né parla per darmi una conferma.
Non c'è bisogno che io gli trovi posto:
è una cortesia più conveniente
l'ospitale intuizione
della sua compagnia.
La sola libertà che si concede
è di essere presente.
Né io né lui violiamo con un suono
l'integrità di questa muta intesa.
Non non potrei mai stancarmi di lui:
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme
agli innumerevoli elementi dello spazio.
Ignoro se visti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome è Immortalità.
Emily Dickinson
Anche io so bene che in questo mio angolo ci sono tanti amici invisibili, tutti i giorni sento le loro presenze, gentili e mute intese ci portano a scambiarci muti inviti d'ospitalità reciproca, non potrei mai stancarmi di voi e ignoro anche... se voi vi stancherete di me, vivo questa realtà senza ali d'oro nè tepore d'aureola, non mi seguono stelle e in me non racchiudo l'essere e il conoscere... sono solo una come te e...ciò che io sono per te tu lo sei altrettanto per me! un abbraccio Gio





















